Le parole di Mister Caserta in conferenza stampa alla viglia del derby:
Sulla preparazione
“E’ stata una settimana molto lunga, perché è la partita dell’anno; più sentita per tutte e 2 le città, conoscendo l’importanza. E’stata una settimana intensa, dove abbiamo analizzato le precedenti partite tranne l’ultima, in quanto non abbiamo fatto una buona prestazione e i ragazzi sono abbastanza maturi da aver compreso a pieno gli errori fatti. Bisogna voltare pagine, perché l’atmosfera è diversa, ma il derby è una partita a parte. L’allenamento di oggi ha è stato diverso, come la preparazione. I ragazzi stanno bene! Per una squadra come la nostra, è normale che qualche difficoltà ci sia. Penso che questa settimana sia molto più importante, in quanto il derby è una partita a sé.
Sulla partita di Cremona
Il secondo tempo di Cremona non è stato bello. Il percorso fino a domenica è stato eccezionale, può capitare di sbagliare, però c’è poco da pensare. Non ci fosse stato il derby, sarebbe stata una settimana diversa.
Sul Cosenza
Con Alvini andava a tutto campo, uomo contro uomo. Il sistema di gioco è più o meno uguale, invece dal punto di vista dell’atteggiamento è cambiato
Dal punto di vista mentale ho chiesto ai ragazzi di dare il massimo, aldilà dei giudizi e delle valutazioni. Dobbiamo dare qualcosa in più, perché la posta in palio è talmente alta, per l’importanza della partita che ha in questa città; dando tutto per essa stessa. Noi dobbiamo essere concentrati e sapere cosa dobbiamo fare noi: quando abbiamo la palla, quando non ce l’abbiamo, se troveremo una squadra che aspetta per ripartire; come accaduto contro la Reggiana, che era pronta a ripartire, e qualche difficoltà l’abbiamo avuta. Quindi dobbiamo essere bravi nella lettura della partita, ci sarà il pubblico delle grandi occasioni per noi questo deve essere un motivo per dare qualcosa in più.
Sugli infortunati
La Mantia sarà assente a causa di un problema muscolare, valuteremo Compagnon che ha un problema al ginocchio che gli causa problemi in allenamento, D’Alessandro non sarà della partita; mentre Bonini è rientrato. Altre valutazioni saranno fatte nel resto della rifinitura.
Sulle altre partite
Tutte le partite hanno una storia a sé, perché ogni partita è diversa dall’altra. Non è detto che se vai in vantaggio, questa partita la porti fino alla fine. Palermo-Cremonese dimostra che tutto cambia in poco tempo. Bisogna stare in partita fino alla fine, perché può succedere di tutto. Noi dobbiamo essere bravi a concedere poco, non guardando la classifica che è bugiarda; perché in questo momento può dire tanto e niente, perché nel derby la classifica non conta nulla.
Sull’importanza del derby
Contano le motivazioni, la voglia di arrivare prima sulla palla, vincere i duelli, dal punto di vista tecnico-tattico conta pochissimo; perché questa partita si basa sui nervi, sullo stare in partita, in un momento di difficoltà bisogna restare uniti, sfruttando le occasioni da goal e i calci piazzati nell’arco dei 90 minuti. Nella lettura delle situazioni abbiamo sempre fatto bene.
Sul derby d’andata
La partita di andata ci ha fatto capire che fino alla fine devi cercare di sfruttare le occasioni. Noi siamo andati alla ricerca del secondo goal in più di un’occasione, quando nell’ultima situazione potevamo gestire meglio la palla. Abbiamo perso la palla da un possibile 2 a 0, subendo l’1 a 1.
Sulle varie situazioni
Questo ci deve far capire che in tutte le partite va percepito il pericolo, avendo l’umiltà di continuare ad essere la squadra che ha fatto un buon percorso. Perché se perdiamo di vista l’umiltà, l’attenzione, l’atteggiamento di una squadra che non molla mai, che non vuole perdere, ma che soprattutto vuole portare a casa i 3 punti; diventiamo una squadra difficile da affrontare per tutti.
Sull’aver vissuto il derby da avversario
Io so l’importanza della partita per me stesso, per la piazza, perché l’anno scorso stavo dall’altra parte, e quindi so cosa ho passato in quei momenti che non sono stati belli perché puoi fare tutto fatto bene; ma se perdi il derby si vede tutto nero.
Sull’esperienza come allenatore del Cosenza
L’anno scorso abbiamo fatto un buon percorso, poi per vari motivi tra cui il derby, ma non l’unico, è finita come è finita.
Sulle motivazioni
Per me è motivo di vincere, per regalare una vittoria a me, al mio staff, ai ragazzi, che è la cosa che ci tengono pure loro, ma soprattutto alla città. Quindi faremo di tutto per portare a casa i 3 punti, sapendo che sarà una partita difficile sotto tutti i punti di vista, soprattutto da quello mentale: perché l’adrenalina e la tensione si avvertono da martedì, oggi più che mai. Non vedo l’ora che arrivi domani, perché l’accumulo di tensione diventa pesante.
Sull’esperienza attuale come allenatore dei giallorossi
Ci sono 1500 persone, a testimonianza dell’attaccamento alla maglia e alla squadra. Ho l’onore e il piacere di essere l’allenatore, insieme a questa squadra, a questi ragazzi e a questa grande società; perché allenare fa parte di questa società. E’ un motivo di orgoglio per chi vuole fare questo mestiere, avendo i tifosi sia in casa che in trasferta. Mi piace pensare solo che voglio ottenere insieme ai ragazzi una vittoria per la nostra gente. E’ un derby che io voglio portare a casa che per noi possa significare tanto.
Articolo di Christian Bruno.